Descrizione
Di vento e d’acciaio prende spunto dalla situazione dei galgos, i levrieri nativi della Spagna che, da millenni, esistono così come la natura li ha geneticamente creati: veloci, eleganti e con un carattere mite.
Questi cani vengono sfruttati per la caccia e le corse, attività che non hanno più nulla né dell’ancestrale pratica per la sussistenza umana legata alla ritualità magica e trascendente, né della disciplina sportiva. Specialmente in certe regioni, consuetudini radicate e tenaci costringono i levrieri a vivere vessazioni di ogni tipo e a morire nel giro di pochi anni.
Le informazioni sulla sconcertante realtà vissuta dai galgos, si intrecciano ad una storia di fantasia, evocativa e toccante.
Sullo sfondo della bella Andalusia, due differenti generazioni di allevatori locali si fronteggiano, l’una per mantenere invariato lo status quo, l’altra per modificare la situazione, consapevole che ciò richiederà tempo e impegno. Il cambiamento, infatti, è il passo che segnerà il confine tra il “prima” e il “dopo”, l’embrione di un processo rivoluzionario verso la trasformazione radicale.
Verità dure e controverse sono affrontate con sensibilità in questo romanzo che può catturare l’interesse anche di chi non è un appassionato cinofilo.



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